domenica 25 febbraio 2007

Cene

Ebbene sì, siamo retorici per una volta: i governi cadono, come la pioggia e le situazioni di sempre si ripetono.
Metti lì una cena di compleanno in un locale fintamente alla moda (stile un po' Newyorkese...), con gente di cui non ti frega niente. Lo sai già come finirà: ci sei già passato altre volte. Le strade da prendere sono due: mischiarsi o auto-eliminarsi. Nel primo caso i passi sono semplici: venire a patti con se stessi, dimenticare le proprie passioni e incertezze, mettere una bella maschera di allegria e sicurezza di se ed andare tra la gente, come un messia. A dispensare sorrisi, battute, mezzi discorsi pieni di compiacimento per le piccolezze altrui.
Auto-eliminarsi è ancora più semplice: basta rimanere se stessi, spingere sull'acceleratore della propria umana diversità ed il gioco è fatto. Hai perso, ti sei auto-eliminato dalla festa e alle 2 di notte sei nuovamente a casa: malato, stanco, quasi depresso ma ancora tu. Sì, proprio tu, nella tua estrema solitudine che, ammettiamolo, ti cresce dentro come un melanoma o come un figlio per quanta fatica fai a liberartene.

Ebbene sì, in questo periodo odio tutto e tutti. Questione di scelte forse...


"Non so se ci sia
una ragione per capire
e difendere gli enormi spazi
che esplodono dentro di me
che bruciano dentro di me
che non so dire niente
non so se per me è più importante il cielo
che nascondere e reprimere mille paure
che esplodono dentro di me
che bruciano dentro di me
che non ho niente
io non so perché è tutto così vero
che descrivere è impossibile
bisogna immaginare..."
Scisma - L'innocenza

lunedì 12 febbraio 2007

Scelte

Mi chiedono di scegliere. Mi dicono che non è sempre possibile fare quello che ci piace ma che l'importante è SCEGLIERE. E nella scelta, eventualmente, cambiare ottica, cambiare punto di vista, per starci meglio. Per accettare che non sempre le cose vanno come vorremmo.

... allora io che cosa posso scegliere? Tra un vita attaccata ad un lavoro che non mi esalta e che è pure mal pagato (provate voi a lavorare per l'università italiana... davvero, senza retorica...) o un lavoro meglio retribuito ma altrettanto repellente? Oppure mollare tutto, inseguire i sogni... un anno o due... e dove me ne vado... dove li cerco questi fottutissimi sogni che non ci lasciano mai dormire?

Vorrei che si spegnesse tutto. Ora, senza scelta.

sabato 3 febbraio 2007

Blog

Non passo spesso sul mio stesso blog. In fondo perché rileggere se stessi? Poi ricordo che ci sono commenti, che qualcuno ogni tanto aggiunge il suo pensiero, anche se raramente, e che è proprio questo il senso del blog: tessere un filo di pensiero che si possa intrecciare con il pensiero altrui, in democratica passione.

Ebbene, grazie a chi posta. Quando avrò qualcosa di pseudo-intelligente da condividere lo farò volentieri...