giovedì 13 marzo 2008

Verbo Parlare

Ti sei guardato allo specchio decine di volte negli ultimi cinque minuti. Il tuo riflesso non è cambiato, non può farlo: la materia non muta così facilmente.

La verità è un'altra: vorresti parlare, sfogare le tue impressioni, sputare i tuoi sentimenti e lasciare che sia qualcun altro a fare il lavoro di logica al posto tuo. Vorresti spegnere la parte cognitiva del tuo cervello e lasciare viva solo la funzione di memoria. Solo fatti.

I fatti, la verità, la realtà. Tutto così inequivocabilmente ambiguo, vizioso, morboso. Tutto così dannatamente destabilizzante.

Parlare ti farebbe tanto bene. Non all'immagine riflessa nel tuo specchio però.

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lunedì 3 marzo 2008

Consapevolezza

Lo sai, fin dentro le ossa. Sta parlando di te. "Vedere la salvezza negli occhi di chi non si amerà mai". Sì, sta proprio parlando di te. Ma allora i suoi gesti, i suoi baci, i suoi sorrisi, che significato hanno?

Si può andare avanti pur nella consapevolezza della propria sconfitta? E qual è il senso di tutto questo?